Scoliosi

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Scoliosi: quando la colonna si adatta… troppo

Una curvatura che va oltre la normalità. Capirla presto è il primo passo per fermarla

Cos’è la scoliosi e da cosa dipende?

La scoliosi è una deformità della colonna vertebrale che non riguarda solo la curvatura laterale visibile;
è una torsione tridimensionale che coinvolge vertebre, costole e postura globale. Ne esistono diverse forme:

Idiopatica (senza causa nota, ma la più frequente)
Secondaria (a patologie neurologiche, muscolari, congenite, ecc.)
Funzionale (reversibile e legata a posture scorrette)

La scoliosi idiopatica dell’adolescente si manifesta soprattutto in fase puberale, ed è quella che seguiamo più spesso.
Fattori genetici, alterazioni della crescita e squilibri muscolari possono contribuire.

Perché non passa?

Perché si sottovaluta.
Molti pensano che “passi crescendo” oppure si concentrano solo sul lato estetico, senza lavorare sulla funzione.

Ma la scoliosi non è solo un problema visivo: può alterare l’equilibrio del corpo, causare dolori, affaticamento muscolare e nei casi più gravi anche problemi respiratori.

Ecco perché serve intervenire presto, con un percorso su misura, educativo e attivo.

Come affrontiamo la scoliosi

Lavoriamo in modo personalizzato e multidisciplinare, con un focus sull’educazione e sulla prevenzione delle progressioni.

Cosa facciamo:

Valutazione tridimensionale della postura
Trattamento osteopatico per ridurre tensioni e compensi
Rieducazione posturale con Metodo Mézières, RPG e approcci propriocettivi
Esercizi personalizzati per allungare, rafforzare, riequilibrare
Supporto familiare e monitoraggio costante

Per i casi in cui è necessario il corsetto, collaboriamo strettamente con ortopedici e tecnici ortopedici per integrare il percorso riabilitativo e garantire un approccio coordinato.

Domande frequenti sul mal di schiena e osteopatia

Non sempre. In molti casi si può intervenire efficacemente con esercizi mirati e monitoraggio regolare, evitando il corsetto.

Può farlo, soprattutto se si sviluppano compensi muscolari o posturali. Ma anche senza dolore, va trattata per tempo.

Sport asimmetrici intensivi (es. tennis, scherma) possono accentuare gli squilibri. Ma lo sport, se ben gestito, è sempre positivo.

Sì. Magari non si modifica la curva, ma si può migliorare la postura, ridurre i dolori e prevenire peggioramenti a lungo termine.

Il corsetto non è una cura, ma un supporto. Serve sempre un percorso attivo: esercizi, postura, osteopatia, rieducazione.

Dott. Davide Migliari

Osteopata e Fisioterapista a Reggio Emilia

Da oltre 10 anni aiuto adulti e bambini a risolvere problemi posturali, dolori articolari e muscolari, con trattamenti personalizzati a Reggio Emilia.

Ogni trattamento parte dall’ascolto: raccontami il tuo disturbo e troviamo insieme la strada giusta.